Filadelfo Simi ragazza in giallo
titolo
Il titolo della mostra sottintende al movimento pittorico dei Macchiaioli, esteso a quegli artisti di seconda generazione che presero parte al processo di riforma intellettuale e artistica che, a partire dalla metá degli anni cinquanta e con esiti rinnovati, fino all'ultimo decennio del secolo XIX, dette luogo a una vera rivoluzione estetica. La mostra si propone di rappresentare quanto avvenne in ambito artistico, in Toscana, dopo la macchia che - interrompendo bruscamente un lento processo di emancipazione che aveva mostrato tutti i suoi limiti chiudendosi alle istanze della modernità - ruppe gli schemi compositivi preconcetti e immobilisti dellÌAccademia, operando una rigenerazione nel modo di fare e di intendere l´arte, portando un contributo stilistico e filosofico attraverso il quale lÌartista assumeva coscienza del suo ruolo nella società. Il progressivo degradare di una espressività misurata sulle formule cognitive dettate dai canoni classici, la ripresa delle maggiori opere del passato e il lento studio sugli antichi costituirono alcune tappe fondamentali della formazione dei giovani artisti che, in numero sempre crescente, uscirono dal buio degli studi per applicarsi alla rappresentazione del paesaggio, avvalendosi di un inedito procedimento didattico, rivolto - fenomeno assolutamente innovativo - allÌanalisi del repertorio naturalistico, della luce solare e dell'ambiente della civiltà contemporanea.

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